La casata Zicari trae origine da un ramo della famiglia siciliana Porzio, che fu signora della terra di Zicari, situata nel feudo chiamato Pozzo di Gotto. La famiglia Zicari vera e propria, che verso la metà del secolo undicesimo fu ascritta alla Nobiltà di Messina e Palermo, possedette la Baronia di Fiumefreddo, Limine, Lungarini ed il Feudo di Pozzo di Gotto. Lo stemma è così blasonato: "Di rosso alla banda d'oro accostata da due gigli dello stesso". Verso la fine del settecento il gruppo principale della casata si trasferì sul suolo di Puglia. Dello stesso periodo è la Masseria "Canonico", complessa struttura rurale, proprietà della Tenuta Zicari. Il nome della masseria "Canonico" deriva dalla permanenza di sacerdoti, nella stessa tra cui Antonio Zicari, seminarista, sacerdote, Deputato del Capitolo ed infine canonico.

Agli inizi del millenovecento e dopo varie vicissitudini, la Masseria "Canonico" rientrò in possesso della famiglia Zicari, per tramite di Don Raffaele, padre di donna Ines Zicari, attuale proprietaria della stessa oltre che dei possedimenti di Cimino, Faggiano e Lucignano tutti in provincia di Taranto in Puglia sui quali si coltivano le uve selezionate per la produzione dei vini.
E' da generazioni che la famiglia Zicari conduce i propri vigneti. Tramandata dai loro padri la Tenuta Zicari è diventata la loro ragione di vita. Come don Raffaele Zicari, guidato dall'intuito e dalla curiosità, sperimentava nuovi sistemi di allevamento, oggi, con lo stesso spirito, le attuali generazioni conducono la Tenuta, con particolare attenzione alla qualità del prodotto. Durante questa esperienza si è concretizzata l'idea di trasferire la stessa in cantina . L'amore per le vigne di donna Ines Zicari e di sua figlia Anna Maria Salinari ha fatto nascere i loro vini. Il rispetto delle tradizioni, combinato con le più recenti tecniche di coltivazione, un'accurata selezione delle uve, sia in campo che immediatamente prima della vinificazione, fa si che si trasmettano ai vini i profumi ed i sapori delle terre di origine. Il potenziale qualitativo delle uve prodotte tra le quali le tipiche primitive e negramaro, i più internazionali cabernet e merlot ed i bianchi come chardonnay e fiano di Puglia è capace di dare origine, nei nostri terreni, baciati dal sole del sud, a vini eccellenti.